Agrigento calderone di arte, storia e cultura

La Sicilia è sempre stata, fin da tempi immemori, crocevia di culture e tradizioni che col passare degli anni si sono fuse tra loro per donarci un miscuglio eterogeneo dall’incredibile potere magico. Agrigento è sicuramente tra le città siciliane a vantare il territorio più interessante grazie alla sua storia che si perde nella notte dei tempi.

Molti turisti però si chiedono cosa vedere ad Agrigento e così siamo qui per dare un po’ di luce sugli itinerari turistici da preferire qualora si visitasse questa bellissima terra.

Calderone di arte, storia e cultura, Agrigento soddisfa la fame di sapere e di avventura di tutti. Chi è interessato all’arte, potrebbe ad esempio visitare la casa natale di Pirandello, dove il premio Nobel nacque nel 1867. Anche i musei come ad esempio quello archeologico regionale, o ancora quello civico di Piazza Municipio, sono interessanti per chi godesse di occhio fine per la scultura.

Se si parla di Agrigento però, è necessario citare la Valle dei Templi. Questa no è altro che l’antica Akragas ovvero come la chiamavano ai tempi i Greci. La Valle dei Templi ci porta indietro nella Magna Grecia, quando i Greci portarono in Sicilia la loro arte costruttiva per realizzare i templi dorici risalenti al 500 a.C. Più famosi sono il Tempio della Concordia e il tempio di Zeus.

Il primo e più famoso, è quello meglio conservato ma anche il più importante per dimensione. Ricorda in pieno il Partenone di Atene ma ciò che lo rende attrazione di tipo mondiale, è la famosa illusione ottica a cui si assiste guardandolo. Il Tempio della Concordia falsa la vista, dimostrandosi più alto di quanto non sia. Il Tempio di Zeus invece, si differenzia per essere l’unico a sette colonne, a differenza degli altri che ne hanno sei. Tra gli altri, da ricordare per forza, il Tempio di Ercole e quello di Giunone.

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