Il cyberbullismo

Il cyberbullismo, bullismo commesso con l’utilizzo delle nuove tecnologie(specialmente tramite l’utilizzo di internet), sta andando diffondendosi vertiginosamente, evidenziato dal fatto che è possibile leggere sempre più frequentemente nelle cronache dei quotidiani, atti di violenza fisica o psicologica posti in essere da minori, spesso  attraverso la rete internet o mezzi di comunicazione di massa quali sms, mms, videoriprese, mezzi sempre più facilmente reperibili e utilizzati.

Nel mese di febbraio il Ministro, particolarmente sensibile all’argomento,  ha  disposto l’attivazione di un numero verde a disposizione di minori, insegnanti e famiglie proprio per segnalare atti di questa gravità: i risultati sono eclatanti infatti in un solo mese le chiamate sono state più di 600, e tutte contenenti segnalazioni di condotte piuttosto preoccupanti. Gli esperti, quali pedagoghi e psicologi , lanciano un allarme sul mondo dei minori più alle famiglie che alle scuole, perché le scuole sembrano tuttavia non riuscire ad arginare il fenomeno, spesso sottovalutato proprio dal nucleo familiare (che anziché educare i propri figli incolpano sempre più le scuole).

Tuttavia il fenomeno nasce dalla sempre più precaria situazione delle famiglie italiane (e non solo) e in particolare nell’educazione dei figli, lasciati sempre più spesso davanti alla tv( che negli ultimi anni sta sempre diventando sempre più spazzatura) o al computer (dove i pericoli per gli inesperti sono infiniti). Questo  secondo me nasce  anche dal fatto che anche il ruolo che una volta veniva svolto dalla madre( il cui ruolo nell’educazione dei figli era ed è cruciale) nella famiglia sta cambiando, vuoi per l’emancipazione femminile, vuoi per il fatto che oggi lavorano sempre più. Fatto sta che il fenomeno non nasce dal nulla e i bambini- ragazzi sono sempre più lasciati in balia a sè stessi e conseguentemente assumono tutto ciò che i media gli appropinano(basta guardare gli spot in tv o gli stessi programmi televisivi).In ogni caso è un fenomeno che è “sempre” esistito,  ed oggi è particolarmente in evidenza grazie alle nuove tecnologie, che permettono una diffusione sempre più rapida delle informazione e, purtroppo, anche delle violenze

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