Hillary Clinton e l’ombra lunga del marito Bill

Hillary Clinton  non necessita grandi presentazioni, citerò solamente alcuni passaggi salienti. Nata a a Chicago (Illinois) sessant’un anni fa, cresciuta in una famiglia di stampo conservatore (di religione metodista). ha occasione di lavorare in qualità di volontaria per il candidato repubblicano Barry Goldwater nella campagna presidenziale del 1964.

Frequenta poi la facoltà di Legge all’università di Yale; dopo la laurea entra nello staff di avvocati del “Children’s Defense Fund” americano. Entra poi nel gruppo di avvocati (è una delle due sole donne che compongono lo staff) della “House Judiciary Committee“, l’organismo preposto al giudizio dell’impeachment di Richard Nixon, per lo scandalo Watergate.La carriera di avvocato prosegue: rifiuta le offerte di grandi studi decidendo di seguire il cuore, rapito da un uomo dell’Arkansas che risponde al nome di Bill Clinton. I due avranno una figlia, Chelsea. Nel 2000 Hillary viene eletta al Senato tra le file del Partito Democratico. A gennaio 2007 dichiara la sua candidatura a presidente, di cui si mormorava già da tempo.

Hillary Clinton deve la sua popolarità grazie al marito, che fu presidente degli stati uniti nel periodo 1992-2000. La signora Clinton ricalca le impronte lasciate dal marito Bill sulla scena politica democratica americana, forse pure troppo secondo molti elettori, che temono, votandola, di doversi prendere tutto il pacchetto.

Mrs Clinton politicamente è meno “radicale” del suo concorrente Barack O’Bama.

Personalmente credo che ci siano alcuni punti interessanti nel suo programma, o meglio nelle sue intenzioni. Innanzitutto vedo con piacere che il potere di internet e dei blog sta facendo presa. La Clinton ha affermato: ” Propongo la creazione di una squadra di blogger all’interno di ogni agenzia governativa, informare minuto per minuto e nei dettagli ogni cibernauta americano sulle attività dell’amministrazione. Che così sarà obbligata a render conto di tutto ai contribuenti”.

Una trasparenza che sarebbe improponibile in Italia, ma questo è un’altro discorso.Trovo interessante, sempre presente  nel programma, l’attiva adesione alla questione del riscaldamento globale, sulla scia delle spinte di Al Gore.

Ci sono poi il ritiro dalla guerra in Iraq, il miglioramento della sanità e istruzione pubblica, vero tallone d’achille degli USA, e una riforma della legge sull’immigrazione.

Dal punto di vista economico Hillary Clinton punta alla ricrescita del cossiddetto ceto medio, che anche in Italia sta poco alla volta soccombendo, e alla stabilizzazione del “sistema americano”  inteso come la difesa dei valori, la sicurezza per i cittadini e in genere la maestosità degli USA nel mondo.

Per chi volesse saperne di più basta andare sul suo sito personale , ovviamente in inglese.

Concludendo credo che la personalità di Hillary, la sua dimostrata umanità verso gli elettori e soprattutto, e qui i più convinti mi criticheranno, la mancanza di un programma verso gli omosessuali, in un’America dove le religioni sono sempre presenti e influenti, la favoriranno rispetto al rivale.

Be the first to comment on "Hillary Clinton e l’ombra lunga del marito Bill"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*