Complementary Currency

Ad Ithaca (nello stato di New York) beni e servizi sono acquistati in in Ithaca Hours, una moneta complementare che si affianca al dollaro. Lo stesso vale per le città di  Rosenheim, in Germania, dove circolano Chiemgauer per un giro di 150.000 euro al mese.In Italia per un breve periodo sono stati stampati dalla Zecca gli Eco-Aspromonte per un totale di 2 milioni di euro; ma la prima moneta complementare italiana fu il Simec,  bloccata nell’Agosto 2000 con il successivo arresto dell’ideatore del progetto.

Emettere moneta è reato penale. Ricorda un po’ i primi tentativi di risollevamento dell’economia sovietica, ma nonostante ciò, paesi attualmente tra i più sviluppati come gli Stati Uniti e la Germania vantano fino a 70 monete complementari. Non si tratta di bollini fedeltà o di ore depositate presso una banca del tempo (sistemi che sono permessi anche in Italia), bensì di vere e proprie valute che si possono cambiare con quelle ufficiali.

Esse hanno valenza limitata geograficamente ed al contrario delle altre sono affette da scadenza in modo da favorire la loro circolazione. Ci si può pagare il commercialista, il panettiere o il meccanico, tuttavia alla fine qualcuno dovrà riconvertire il capitale ricevendo così altri benefici oppure  ottenere la proroga della data di scadenza.

L’obiettivo principale di queste monete è di risollevare un’ economia locale in crisi favorendo la circolazione di capitale. Fin’ ora tutto ciò è tollerato da gran parte dei paesi industrializzati ma in Italia è illegale: l’emissione di valuta è prerogativa della Banca d’Italia.In questo caso non si tratta di economie “offshore” poiché le valute complementari sfociano sempre in una ufficiale per prevenire l’inflazione; dunque è giusto permettere che esistano? E se i negozianti rifiutassero improvvisamente di accettare delle banconote che prima erano in circolazione? Il valore di una moneta dipende solo dalla fiducia che una società ripone in essa o anche da qualcos’ altro?

Per quelli che volessero approfondire ecco un sito che contiene informazioni sull’argomento; c’è anche una mappa che mostra i paesi dove il fenomeno è più frequente.

Be the first to comment on "Complementary Currency"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*