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Controcopertina è un blog di gruppo che si occupa di tutto un pò, sentenziando a piacimento.
Nato nel gennaio 2007, è attualmente gestito da quattro ragazzi ed una ragazza.

LawrenceLawrence d’Arabia. Sono, tra i fondatori del blog, indubbiamente il personaggio che ha contribuito a tenerlo in vita negli anni. Il nome lascia ampio spazio alla mia megalomania. Sentenzio ed emetto giudizi a raffica, consapevole della saggezza conferitami dal nome del mio illustre avo, dal quale ho probabilmente ereditato anche un discutibile senso dell’humor alla britannica.

NeroneNerone. Uno dei veterani di Controcopertina, sopravvissuto alla terribile influenza caprina che colpì la redazione nel settembre ‘73, in concomitanza con il golpe cileno di Nixon. Si atteggia a liberale per mascherare la propria depravata condotta di vita. Protetto dall’anonimato di internet, è un convinto sostenitore del bullismo verbale nei confronti di chi è incapace di difendersi. Nella vita reale invece è un pulcino inoffensivo sopra il quintale. Forse è questo il motivo segreto per cui fa satira e se ne sbatte.

FrancisFrancis Drake. Libertà. Se ci tolgono anche questo dovremo pirateggiare fino a che qualche governo sara’ costretto ad ascoltarci. Un pò come me. La mia libertà, garantita dalla regina d’Inghilterra, me la conquisto a forza di cannonate da babordo.

CIMG2724_2Pericle. Non faccio parte dei senatori del blog e quando accettai l’incarico dopo aver subito l’inevitabile atroce iniziazione, la scelta del nome ricadde su un personaggio della classicità greca, che all’epoca ancora mancava. Ovviamente, questo mi consentiva di mantenere un’aura di intellettualità (o un’intellettualità aurea??) in una ciurma composta essenzialmente da brutali conquistatori, spie al soldo della regina e da un imperatore impazzito ed egocentrico.
La democrazia, ovviamente selettiva e un po’ razzista, poi la cultura ed il dominio economico: sono queste le mie tre grandi passioni. Ben presto però i compagni di viaggio hanno smascherato le mie losche trame di potere, riducendomi al ruolo di demagogo per tutte le stagioni.

AtalantaAtalanta. Il mito di Atalanta mostra perfettamente come una donna possa avere le stesse abilità  di un uomo e, al pari, come un uomo riesca a vincere la volontà di una donna solo grazie all’aiuto di una divinità. Il caso rispecchia un concetto in cui credo abbastanza e che va letto in senso lato: ”appaga molto di più impegnarsi in ciò che si fa dimostrando di non essere inferiori a ciò che ci circonda, piuttosto che ostinarsi nel voler affermare una qualche parità se non, addirittura, una superiorità”.