Interessante provocazione lanciata da naked capitalism: la Grecia sull’orlo del fallimento costringe l’Unione Europea ad intervenire con un massiccio piano di salvataggio. I Paesi membri devono aprire i cordoni della borsa. La Germania più di tutti (è lo stato europeo più grande) e, a queste condizioni, i tedeschi potrebbero dire di no.
“Politically,” said Bundesbank chief Axel Weber, “it’s not possible to tell voters that they are bailing out another country so that it can avoid painful austerity measures that they themselves have gone through. Such aid, whether conditional, or – even worse – unconditional, is counterproductive.”

Dall’altro lato della medaglia, c’è chi ritiene (io con lui) che questa specifica crisi (come tutte le crisi, le guerre e le carestie) rappresenti null’altro che un’occasione per cambiare in meglio.
Commission chief Romano Prodi admitted as much [anni 90, ndr]. “The euro will oblige us to introduce a new set of economic policy instruments. It is politically impossible now. But some day there will be a crisis and new instruments will be created.”

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