Il 7 febbraio l’Ucraina andrà ad eleggere un nuovo presidente. La situazione politica in Ucraina è particolarmente difficile da decifrare per chi vive all’esterno del Paese, non solo perchè i nomi dei contendenti si assomigliano tutti, ma anche perchè un pò tutti e tre sono stati a turno primo ministro o presidente del Paese.

Primo a destra, Yanushchenko, il leader della rivolta arancione del 2004, è il presidente uscente. Su di lui c’erano grandi aspettative, ma nonostante tutti gli sforzi gran parte di queste sono state disattese. Yanushchenko ha effettivamente liberato il Paese da gran parte dell’ingerenza russa, ma la situazione economica è pessima e c’è ancora molta disoccupazione.
Julia Tymoshenko, il primo ministro in carica, è la Carfagna ucraina, un pò più abile in fatto di comunicazione politica. Era una modella prima di darsi alla politica; il problema, dicono i miei amici ucraini (donne incluse), è che è terribilmente affamata di potere. Alle ultime elezioni si è notevolmente avvicinata a Putin.
Primo a sinistra, Viktor Yanukovich è infine il candidato più vicino all’Occidente. Nelle scorse elezioni era stato trombato per via dei suoi legami con la Russia, dai quali pare ora ripulito. Non è invece affatto ripulito da una serie di accuse che gli sono state rivolte, inclusi due procedimenti a suo carico per furto e rapina (commessi oltre trent’anni fa). Siccome il lupo perde il pelo ma non il vizio, Yanukvich tentò goffamente di rubare le elezioni del 2004, con l’aiuto dei russi.
Questo è lo scenario. Al primo turno elettorale il primo dei tre candidati, nonchè presidente in carica, è uscito con le ossa rotte (5% dei voti e arrivederci). Yanukovich e Tymoshenko si contenderanno la vittoria il 7 febbraio. Comunque vada a finire, per l’Ucraina non si prospettano grossi miglioramenti.

on Feb 8th, 2010 at 11:23 AM
[...] da qui: Yanukovich vince, la Tymoshenko urla ai brogli, quelli che un tempo erano alleati si scannano [...]
on Feb 14th, 2010 at 8:51 PM
bah almeno ora l'ucraina non entrerà nella NATO e non sarà un paese soggetto all'imperialismo USA.