Un po’ di invidia nei confronti della signora Lario, ce l’ho eccome: è l’unica italiana che ha la facoltà di “separarsi” legalmente da Berlusconi.Ah, se potessi anche io separarmi da lui. Secondo legge, intendo.
Potrei esibire, in qualsiasi momento, un documento in cui c’è scritto che lui non è il mio presidente. Che non mi rappresenta affatto, anche se sono italiano. Lo esibirei in continuazione, il mio bel pezzo di carta, completo di timbri e autenticazioni.
Levarmi di dosso una “crosta” del genere, equivarrebbe alla goduria che si prova nel togliersi un paio di scarpe corte e strette. Una vera e propria liberazione.
Sogni a parte, in Italia, la vicenda Silvio/Veronica sarà materia di discussione per ancora lungo tempo.
Ne discuteranno giornali e televisioni, se ne parlerà in osteria e per strada, nei luoghi di lavoro, ovunque. Tutti diranno la loro. Tutti esprimeranno il proprio parere, come spesso succede nel nostro Paese (purtroppo), quando l’argomento rientra nella categoria “ciarpame senza pudore”.
La storia possiede tutti i requisiti per catturare l’attenzione del popolino: amore, passione, tradimento, sesso, potere. Non manca nulla. Prima o poi usciranno libri e film.
Nel frattempo, ho già avuto la scalogna di assistere a un paio di “salottini televisivi” riguardanti la squallida vicenda.
Le protagoniste della disputa erano, da una parte, a sinistra, Alba ”prezzemolo” Parietti, dall’altra, a destra, Gabriella “so tuto mi” Carlucci.
Uno spettacolo grottesco, dominato per lo più dal silicone: chirurgico e intellettuale.
Lasciati però da parte gli aspetti più deprimenti: Viagra, minorenni, veline, delirio di onnipotenza, ecc., ciò che rimane è il forte impatto sociale della vicenda.
Una questione che fa emergere, in modo a mio avviso inquietante, l’assoluta devozione che i sudditi nutrono nei confronti di Re Silvio; mi riferisco nello specifico alle adepte di sesso femminile, assoggettate al culto del Cavaliere.
In una vicenda di separazione così chiara (basta osservare, con nemmeno troppa attenzione, il presunto fedifrago per comprendere da che parte sta la ragione), si possono anche comprendere le opinioni dei seguaci del Cavaliere maschi, soprattutto quelli attempati, che ovviamente per partito preso, ma soprattutto per condivisione di azioni e intenti, danno per forza ragione al capo. Per questi galoppini è quasi ovvio che, potendo permetterselo (mi riferisco al potere, non alle prestazioni maschie), il Berlusconi ha tutte le ragioni per “castigare” ( termine altrettanto maschio) quante più donzelle possibile, soprattutto se giovani e belle. Solo un mona si sottrarrebbe a tanto ben di dio, e Silvio, si sa, può essere tutto tranne che mona.
Quello che più impressiona sono le opinioni delle donne che votano per Silvio: lo difendono a spada tratta, con cieca dedizione, anche a costo di snaturarsi, soffocando i loro fisiologici sentimenti di donna. Supportano il capo e poi, appena possono, sono pronte a spappolare la pazienza dei loro consorti quando l’attenzione non è interamente rivolta a loro, o quando avvertono continui e ingiustificati sussulti di gelosia. A loro e concesso, a Veronica no, anzi, è di Veronica la colpa di essersi fatta abbindolare dai comunisti( credo che Silvio sia il solo a tenere in vita i comunisti, per lui fonte inesauribile di consensi e successo, ma questa è un’altra storia).
Ne conosco alcune di quelle femmine: donne che appena passati i quaranta piombano nel terrore che una ragazzina possa sottrarle l’osso dalla bocca( rifatta) o il malloppo da sotto il naso ( rifatto).
Conosco loro, le loro ossa e i loro malloppi. Non sempre frequento bella gente.
A Silvio si giustifica ogni cosa. E’ lui a sdoganare tutto quello che fino a ieri era vietato.
Quello che fa Silvio è lecito, possibilmente da imitare.
Attente donne, attente ai vostri mariti: il processo di separazione che vede imputati Silvio e Veronica ( e pensare che con il Lodo Alfano il Cavaliere pensava di non mettere più piede in un aula di tribunale) sarà importante per tutti i processi di separazione a venire. Se vince lui…
articolo tratto da qui

on May 17th, 2009 at 7:24 AM
Io rispetta Veronica,ma mi io adora il mio “damiani”SILVIO,io preferire mio sogno SILVIO a un “collier damiani”,quando io vedo SILVIO al tv,rivista,lui mi dare gioia di vivere,afrodisiaca mio sogno SILVIO,suo viso d’amore,suo magnifico sorriso,come vorrei una volta a ma vita l’abbracciare,ma come fare?e molto complicare,un bacio a lei bellissima Veronica,spera che vostro problemi finira,e dopo lei va bene,sophie
on May 17th, 2009 at 10:03 AM
amica mi sa che hai qualche problema
on May 20th, 2009 at 12:11 PM
e vero ho problema,ho una vita molto duro-penoso,ma quando io posso mi riposa e che io vedo il viso simpatico,affetuoso di mio sogno SILVIO:mi rida gioia,voglia di vivere,io soffro di non potere una volta l’abbracciare,mi fa il bene,lui e si adorabile,su la foto su “chi”13 05 2009 con Veronica che bello viso d’amore,un sogno,io l’adorare,l’amore che ho per lui,piu importante che soldi,sophie