“Ho sempre pensato che le persone, in qualunque posizione, devono pagare per i loro errori. Questo è vero anche e soprattutto per me.“
Con queste parole l’ormai ex-governatore di New York, Eliot Spitzer, ha chiesto pubblicamente scusa per essersi – passatemi il termine- “sputtanato” 80 mila dollari in prostitute, rigorosamente di alto bordo, nonché per essere coinvolto in sospetti movimenti di denaro; sostanzialmente ha chiesto scusa per tutto quello che aveva proibito di fare agli altri, ma che lui per primo faceva.
Brutalmente si potrebbe dire che in Italia il governatore si sentirebbe a casa: tra politici corrotti che si fanno le loro seratine. Sì, si sentirebbe a casa, però ci sono un po’ di cose che differenziano Spitzer dai nostri “personaggi” :
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ha ammesso la sua colpa
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ha chiesto pubblicamente scusa
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si è dimesso, sollecitato dagli stessi cittadini di New York.
Obiezione più che plausibile: “non ti sembra un manifesto all’ ipocrisia il mea culpa di Splitzer?“. Certo che è ipocrisia pura! ma almeno lui è stato coerente, è stato falso prima e ha continuato ad esserlo dopo. E poi bisogna ammetterlo, fa sempre il suo effetto scusarsi dopo essere stati beccati in flagrante.
Nel nostro bel Paese, giusto nel luglio del 2007, si è fatto un gran vociferare del caso Mele, cattolico dell’Udc nonché fervido sostenitore delle “famiglia classica”, coinvolto -non si sa come- in un festino romano dal quale una squillo è finita in ospedale per una pista di coca di troppo. Ebbene questa storia aveva fatto scalpore, come tante altre, però io personalmente non ho mai sentito Mele scusarsi per quanto successo, per aver fatto tutto l’opposto di quanto professato, per essere portatore di una moralità che neppure lui ha. Anzi, il parlamentare nostrano ha addirittura insistito nel sottolineare come quello fosse un fatto privato, l’avventura di una sera. Ad ogni modo non c’è stata neppure l’ombra di un mea culpa e l’unico risultato ottenuto sono state le sue dimissioni dal partito, anch’esse pilotate e praticamente dovute solo per aver infangato il sacro nome dei moralisti per eccellenza che però, a quanto pare, annovera tra le sue fila divorziati e festaioli.

on Apr 1st, 2008 at 11:52 PM
assodato che i nostri politici assomigliano ogni giorno di più a bambini che cercano di nascondere le mani ancora sporche di marmellata alla mamma che li coglie sul fatto, mi sorge spontanea una domanda – chi permette loro di comportarsi così? noi? va bene la tolleranza, ma possibile che ogni polverone che vada a colpire un uomo politico si sgonfi in un paio di settimane al massimo e si debba concludere a tarallucci e vino?
on Apr 2nd, 2008 at 2:22 AM
commento molto interessante di cassandra.
io la vedo così: gli italiani sopportano tutto. il nostro tasso di sopportazione è direttamente proporzionale al nostro tasso di lamentosità.
più ci lamentiamo, più sopportiamo.
perché?
forse perché storicamente siamo il paese dei miti contraffatti e delle verità occultate. forse perché non c’è mai stata una rivoluzione italiana. forse perché siamo un popolo di minorenni che hanno bisogno di essere guidati da figure carismatiche e paterne. (non sia mai, questa è l’ipotesi che mi spaventa di più).
o forse, perché il popolo italiano non esiste (o meglio, non esiste più), esiste questo germinaio di famiglie, potentati, che badano esclusivamente al proprio orticello. e non paghi, tentano di danneggiare l’orticello del vicino.
70 anni di non-democrazia (20 anni di fascismo + 50 anni di partitocrazia finto-democratica) hanno convertito il genio italiano da creativo a distruttivo. come se le energie di questo popolo (che ha fatto la Resistenza ed ha prodotto la più bella costituzione del mondo civile) avessero cambiato di segno.
on Apr 3rd, 2008 at 1:18 PM
Spitzer comunque batte Mele quanto a scelta delle signorine, puntando sulla qualita: decisamente più chic e carine, rispetto alla quantità della Zenobi.
a parte gli scherzi il mio pensiero coincide con quello di nerone con vene più pessimistiche riguardo la guida paterna.
infine non mi meraviglio di questi scandali perchè l’ipocrisia è uno degli ingredienti principe del calderone della politica.anzi più difendono la famiglia più disattendono le loro prediche…basti pensare al predicatore omofobo scoperto con due bei ragazzotti
on Apr 3rd, 2008 at 1:42 PM
Si spitzer è davvero un buongustaio, povero mele questa volta non lo hanno nemmeno ricandidato!
on Apr 3rd, 2008 at 4:12 PM
@ Nerone
o forse – più semplicemente – perchè siamo bravi a individuare il problema ma poi siamo troppo pigri a cercare una soluzione quanto meno intelligente.