…il FEDERALISMO FISCALE!
Lo ritengo un punto imprescindibile, la sperequazione di risorse fra regioni crea enormi gap: da un lato le regioni viziose che ricevono soldi dalle altre regioni attraverso Roma e li sprecano, dall’altro le regioni autonome che trattengono le loro entrate fiscali oltre ad ottenere robusti contributi dallo stato. In mezzo le regioni a statuto ordinario che sono obbligate ogni volta ad elemosinare per infrastrutture e contributi visto che solo il 25% circa delle entrate restano in loco, mentre per quelle autonome le percentuali sono sempre superiori al 70%.
L’intervento dello stato deve essere limitato per le situazioni di arretratezza atavica e dove il reddito pro-capite è più basso. Il Senato delle Regioni coordini le politiche economiche locali con quelle nazionali affinchè non si generino ancor più contrasti. Una volta stabilite tali regole generali,in accordo con i dettami della Costituzione,ogni regione potrà stabilire la propria scala di priorità e autonomamente decidere ove indirizzare le proprie entrate. Ogni regione dovrà avere un patto di stabilità che risponda ai dettami ed ai vincoli di deficit nazionali ed europei, affinchè non si diffondano pratiche di finanza allegra.
Le regioni devono anche avere il potere di assegnare concessioni di costruzione di infrastrutture stradali, ferroviarie e portuali autonomamente od anche attraverso il project-financing e compartecipazioni con lo stato centrale: come avviene per il passante di Mestre,dove parte della quota dei pedaggi andrà a rimpinguare le casse del Veneto.
Revisone e ridefinizione delle competenze e dei trasferimenti alle Regioni Autonome attuali secondo criteri in linea coi processi di globalizzazione e europeizzazione, tenendo sempre in considerazione le difficoltà logistiche e strategiche delle aree montane ed insulari.

on Mar 18th, 2008 at 7:33 PM
beh che discorsi sono anche la sicilia a parole è una regione autonoma, ma a quanto pare le infrastrutture sono carenti.
A parte questo hai ragione, solo che l’effetto sarebbe a dir poco sconfortante verso le regioni meridionali aumentando difatti il gap tra nord e sud.
on Mar 18th, 2008 at 10:48 PM
Il rischio del federalismo fiscale è il seguente, fino ad ora avevamo un parlamento a Roma dove sono concentrati i giochi di potere (a scapito dei cittadini), in Italia dove quasi sempre le cose vengono fatte poco seriamente, si rischierebbe in ogni consiglio regionale uno stile romano all’insegna di corruzione e mazzette, più di quanto non vi siano già.
on Mar 19th, 2008 at 1:08 AM
francis ha ragione ma c’è anche da dire che sul potere locale il cittadino ha più controllo perché è lì, fisicamente proprio.
on Mar 19th, 2008 at 9:29 AM
sì ma tu puoi fargli paura, io un pò meno.
questa è per chi ti conosce.
on Mar 19th, 2008 at 1:39 PM
Si ma vedi fabio, non tutte le regioni sono microscopiche come il trentino. Metti la lombardia, si decide a Milano e tu della Val Brembana non conti e non sai un emerito cazzo
on Mar 19th, 2008 at 1:51 PM
ma quando io penso al federalismo non penso ad un centralismo regionale ma ad una devoluzione sempre più progressiva e vicina al cittadino.
on Mar 19th, 2008 at 3:07 PM
@julius caesar
è ora che le regioni del sud si diano una mossa
@ Francis Drake
rischio evitabile: sia per il “controllo” dei cittadini indicato da Nerone(se poi si fanno le primarie anche a livello locale possono pure scegliere i leaders). Inoltre i consiglieri regionali potrebbero rappresentare un determinato territorio portandone le istanze al parlamento regionale(con le provincie inutili abolite ).
Poi con un patto di stabilità con sanzioni salate per chi non rientra nei limiti, voglio vedere se i politici locali hanno il coraggio di sgarrare.
quanto alla val Brembana et similia: sei davvero sicuro che a Milano l’amministrazione di centrodestra non tenga conto della marea di voti che arriva dalle valli bergamasche?
on Mar 20th, 2008 at 12:15 PM
@ Pericle
hai una minima idea di quanto tempo ci vuole per creare un sistema solo simile a quello che hai descritto? è una visione un po’ utopica!
@ Nerone e Pericle
mi fate un esempio di cosa intendete con “sul potere locale il cittadino ha più controllo”? seriamente, che cavolo può fare il cittadino contro mazzette e corruzione?
Parlate di sanzioni salate per chi non rientra nei limiti..ok, però in Italia è previsto anche l’ergastolo eppure la maggior parte dei criminali è ai domiciliari!! Lo so che rompo, ma vorrei degli esempi concreti..
on Mar 20th, 2008 at 8:40 PM
esempi concreti di federalismo che funziona? svizzera, germania, austria, trentino-alto adige, gran bretagna.
on Mar 21st, 2008 at 10:50 AM
A rigor di logica la Svizzera è una Confederazione (non una confederazione) e la Germania è un insieme di Lander ben diverso dal modello del federalismo pochissima autonomia legislativa alle singole regioni). Nel concreto però hai ragione: la Svizzera è in realtà un modello federale ben funzionante (anche se basato su equilibri precari, che l’anno scorso hanno rischiato di rompersi); la Germania a modo suo rappresenta un buon sistema federo-regionale. E pure il Trentino, come ben sai.
Sugli altri stati sbagli. Fabbrini li definisce stati regionali accentrati, dal momento che le regioni che tu citi hanno, tutto sommato, poca autonomia sia in campo fiscale che in altre materie. Quello su cui possono deliberare resta soltanto il settore amministrativo.
Non capisco però perchè sino ad ora nessuno ha citato altri esempi interessanti, quali Spagna, Paesi Bassi, ma soprattutto -e questo è strano- gli Stati Uniti, che sono il primo stato federale al mondo e probabilmente quello che funziona meglio.
on Mar 21st, 2008 at 12:15 PM
quanto alla val Brembana et similia: sei davvero sicuro che a Milano l’amministrazione di centrodestra non tenga conto della marea di voti che arriva dalle valli bergamasche?
Se per le maree di voti che contano, 15mila persone residenti nelle valli nelle vicinanza di sondrio direi di no. Se non ricordo male Milano conta 1 Mln di persone
on Mar 21st, 2008 at 12:22 PM
<p>@ Francis Drake</p>
</p>
<p>la val Brembana fa parte della provincia di Bergamo, roccaforte Verde.
<p>@Atalanta</p>
sarà anchè una visione utopica, ma appunto in Spagna il federalismo funziona eccome, come funziona in Trentino Alto Adige, in Valle d’Aosta e, seppur in misura minore Friuli.</p>
<p>@ Lawrence</p>
<p>tu fai una corretta classificazione politologica, ma nel concreto le esperienze federali di germania, spagna etc possono essere mutuate dalle nostre regioni. quanto agli USA non è un gran termine di paragone viste le abissali differenze demografiche,geografiche etc. che intercorrono fra gli states, non certo paragonabili alle nostre regioni</p>