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RINO – McCain

John McCain, nato a Panama, figlio di un ammiraglio della marina militare statunitense, è un reduce della guerra del Vietnam, dove fra l’altro rimase prigioniero dei vietcong per 5 anni. Ritiratosi dalla marina nel 1981 si diede alla politica e appena pochi anni dopo venne eletto in Arizona. Nel 1986 divenne senatore.

John McCain. Non è la prima volta che si candida alle primarie repubblicane: nel 2000 aveva sfidato George W. Bush alla leadership del partito repubblicano.
Sfortunatamente, quell’anno era stato decretato per volere divino che Bush dovesse accedere alla casa Bianca dal momento che, oltre al noto furto della Florida ai danni di Gore alle elezioni, nella decisiva sfida in South Carolina per le primarie, Bush fu artefice di una campagna mediatica diffamatoria vergognosa. Anzi, direi che l’aggettivo vergognoso non rende abbastanza l’idea. Tanto per fare un esempio, McCain fu accusato ingiustamente di avere una figlia illegittima di colore (che poi, anche fosse…Clinton a suo tempo fece scuola).

Quest’anno il vento è cambiato. McCain sembra essere il favorito fra i Repubblicani e qualcuno già mormora che se dovesse sfidare la Clinton la vittoria molto probabilmente sarebbe sua.
Non solo ha vinto in South Carolina, in Florida (lo stato dei Bush) e nel New Humpshire, ma ha ricevuto pure l’appoggio di Giuliani (ritiratosi dalla corsa pochi giorni fa), di Sylver Stallone e di Schwarzenegger. Uno dei pochissimi governatori repubblicani ad essere stato rieletto negli ultimi anni e che in California, stato cruciale, gode di più del 60% dei consensi.
Purtroppo McCain ha ricevuto un colpo basso dall’ idolo di tutti i bambini, l’uomo che ogni madre vorrebbe come sceriffo di quartiere, l’uomo che ogni uomo non vorrebbe avere come nemico. Chuck Norris. Il nostro Rénger ha infatti accusato John di essere troppo vecchio.

Se McCain venisse eletto sarebbe in effetti il presidente al primo mandato più vecchio della storia americana (72 anni, gli stessi del nostro Berlusconi). C’è anche da dire che negli Stati Uniti l’età è una caratteristica molto importante (sicuramente più che in Italia, dove vige una certa gerontocrazia).
La risposta di gran classe non si è fatta attendere: “Chiederò a mia madre che ha 95 anni e le chiederò di lavare la bocca col sapone a Chuck Norris“. Scusate se è poco. Voto 9

Dopo aver girato intorno al personaggio, veniamo al sodo.
Nel politichese americano è spesso definito un “R.I.N.O.”, “Republican in Name Only”, repubblicano solo di nome.
L’establishment del partito non lo ama affatto. Anche perchè si è schierato contro la corruzione, il clientelismo e gli scandali che nell’ultimo perido hanno colpito i repubblicani (i quali, non a caso, durante le elezioni di metà mandato nel 2006 hanno subito una durissima sconfitta).
Dicono che sia un ottimo oratore e i risultati fino ad ora conseguiti lo dimostrano.
Inoltre, memore della sconfitta di inizio millennio, non si è pronunciato più di tanto su alcuni argomenti cari ai religiosi (gay per esempio), anche se ha votato a favore della ricerca sulle cellule staminali e contro un provvedimento che vietava le nozze agli omosessuali.
Si è molto battuto anche sullo scottante tema dell’immigrazione.

John viene infatti dall’ Arizona, stato che funge da porta d’ingresso per migliaia di ispanici, messicani e sud americani, che ogni anno attraversano la frontiera messicana per realizzare il sogno americano.
Un altro cavallo di battaglia è la guerra in Iraq. Fu l’unico a sostenere Bush nel 2005 e 2006 quando pareva che la spedizione americana fosse un fallimento, e fu uno dei pochi ad appoggiare il generale David Petreus. Ora che la situzione sembra un attimo migliorata, si sta prendendo parecchi meriti (dopo le pesanti critiche).

Sul piano economico siamo un po’ debolucci, purtroppo. E in un periodo di recessione come quello che sta vivendo l’America col crollo delle borse, la crisi dei mutui Subprime, i continui provvedimenti della FED che hanno portato i tassi U.S.A al 3% e la gigantesca manovra avviata da Bush (stanziato circa 1% del PIL) per ridurre gli sgravi fiscali. Insomma, l’aspetto economico giocherà una partita chiave. Su questo campo la favorita sembra Hillary, ancorchè Mitt Romney.

In conclusione.
Dato per favorito in campo repubblicano. Per la vittoria finale si mormora che tutto dipenda dalla scelta democratica (favorito contro Hillary, più in difficoltà contro Obama).
La sua migliore qualità politica e senza dubbio il costante dialogo anche con lo schieramento avversario. Parecchi sono stati gli atti depositati insieme ai colleghi democratici.

In attesa del Super martedì, l’evento mediatico più importante è stato Super Bowl fra i Patriots e i Giants. Ieri sera l’america si è fermata come ogni anno, e circa 200 milioni di persone hanno guardato la partita in tv. Chi dei candidati ha deciso di spendere qualche milioncino per assicurarsi uno spazio pubblicitario ha fatto senz’altro un azzeccatissimo investimento.

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2 Comments on “RINO – McCain”

  1. #1 Salah al-Din
    on Feb 4th, 2008 at 2:41 PM

    Per la cronaca i sfavoritissimi Giants hanno battuto la corazzata dei Patriots grazie ad un touchdown a 35 secondi dalla fine. Che sia un presagio? ;)

  2. #2 julius caesar
    on Feb 4th, 2008 at 5:40 PM

    Grande Chuck!, ormai mccain ha già un piede nella fossa, però per sfatare quest’opinione basta che chieda consulenza al cavaliere… ;-)

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