Questa mattina il mio laptop sembrava improvvisamente morto (si è poi ripreso, ma questa è un’altra storia). Sul momento mi sono trovato in condizioni di profondo sconforto, direi quasi commozione.
E’ stato poi, quando ho realizzato di aver sofferto più per l’(apparente) morte del mio MacBook che non per centinaia di migliaia di haitiani o cileni, che ho finalmente compreso di aver raggiunto l’ideale disincanto nietzchano.

« Tirannide indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzione delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto deluderle, con sicurezza d’impunità. E quindi, o questo infrangi-legge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo; buono, o tristo; uno, o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società, che lo ammette, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo. »
(Vittorio Alfieri, Della Tirannide, Libro 1, Cap 2)
Il fatto. Anche se questa volta ha ragione, la chiesa continua ad intervenire a sproposito in un campo che non dovrebbe appartenerle (quello politico). E i giornali continuano a darle spazio, stimolando uno sconfortante circolo vizioso.
Tutti gli stereotipi hanno un fondo di verità. Così quello sugli ebrei, i più ricchi. Le religioni più povere (no wonder, d’altronde) sono invece quelle nere, dei cori gospel del sud America.

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E’ caduto il governo olandese, spaccatosi sul proseguimento o meno della missione dell’esercito in Afghanistan. Sembra di esser tornati indietro di due anni, quando tutti gli antiberlusconiani erano concentrati sulla famosa “conta” della Finocchiario e sui senatori del gruppo misto assenti o astenuti; però questa volta tutto ciò è accaduto nella civilissima Olanda.
A dirla tutta non è che i tulipani abbiano brillato nella sfera internazionale negli ultimi anni, basti pensare al massacro di Srebrenica in Bosnia quando i militari olandesi permisero ai serbi di ammazzare migliaia di persone, rifiutandosi di proteggere la gente inerme.
Il primo ministro democristiano Jan Peter Balkenende, detto Harry Potter, salì al potere proprio dopo lo scandalo della strage quando il celebre Willem Kok si dimise. In otto anni ha guidato tre governi diversi, ma ieri ha annunciato la caduta della coalizione con i socialdemocratici contrari al mantenimento della missione in Afghanistan. Dalla caduta del governo possono solo trarre giovamento i populisti/xenofobi di Wilders, che alle europee della scorsa primavera avevano già guadagnato un sacco di voti.
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Nel 2012 ci saranno le elezioni presidenziali in Francia. Sarkozy correrà per un secondo mandato e, fino a poco tempo fa, nulla pareva poterlo impensierire. I socialisti francesi sono messi peggio del PD italiano, anche a livello di inconsistenza dei loro leader in patria (nota: Bersani è andato a Sanremo per conquistare il voto giovane. Ogni commento è superfluo). La sorpresa potrebbe però arrivare dall’estero: Dominique Strauss-Kahn, governatore del Fondo Monetario Internazionale. Socialista di spicco, fu battuto alle primarie nel 2006 dalla Royal; Sarkozy appoggiò la sua candidatura alla guida del FMI, istituzione allora molto debole e discussa.

Poi le cose sono andate come sono andate. La crisi, l’FMI che reagisce bene e acquista credibilità, Strauss-Kahn diventa il politico più stimato in Francia. E’ lui ora l’unica figura in grado di sfidare Sarkozy. Il suo mandato all’FMI, guardacaso, scadrà proprio nel 2011, in corrispondenza con le elezioni in Francia.
Fino a qui le Olimpiadi invernali sono state un vero disastro: la morte dell’atleta georgiano nelle gare di slittino, prima ancora della cerimonia di apertura, è stata allucinante. Non solo i giochi non sono stati fermati, ma addirittura si è attribuita la colpa al ragazzo (la commissione d’indagine ha concluso che si è trattato di “errore umano”). Secondo la stessa logica, se un altro corridore sbaglia una curva e muore, è stata colpa sua. Così pure per Valentino Rossi, la Formula 1 e via dicendo.
A questa si sono sommate altre lacune, meno gravi, ma comunque sorprendenti. Le gare di sci sono state tutte rinviate causa maltempo e ora rischiano addirittura di venire cancellate. Pensate agli atleti che si allenano quattro anni per correre qui e poi si vedono la gara annullata. Ieri l’errore nel cronometraggio del biathlon, che ha completamente falsato le gare.
Cose incredibili. Lo ammetto: succedesse in Italia, direi che siamo un Paese ridicolo. Rimango ancora più basito nel vedere questi errori in Canada e concludo che è un vero scandalo.


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Apprendiamo dal Corriere che la federcalcio ha annunciato la tolleranza zero nei confronti dei bestemmiatori in campo. Rosso diretto per chi viene colto in flagrante ed eventuale uso della prova tv per gli altri.
La conseguenza del moltiplicarsi di telecamere ha evidenziato questo “problema” agli occhi dei tromboni di CONI e FIGC. E’ fondamentale – ha spiegato ancora Abete - richiamare tutti ad un comportamento adeguato alla visibilità del mondo del calcio“.
Ora mi chiedo: abbiamo degli stadi fatiscenti, una serie A di livello vergognoso (almeno in Scozia ci sono Rangers e Celtic a darsi battaglia) con troppe squadre, una distribuzione dei miliardi di Sky e Mediaset che fa schifo, una classe arbitrale incapace e suddita ecc. ecc. Questi(fino a quattro anni fa compagni di merende di Carraro e co.) credono che i problemi del calcio siano le bestemmie. Piuttosto si oppongano al campionato spezzatino dell’anno prossimo: da venerdi a lunedi, cosa che, fra le altre cose, eliminerà pure il fantacalcio e consentirà tremila calcoli alle già troppo timorose squadre di A. Continue reading →
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